Menu principale:
Diari di viaggio
15 AGOSTO 2009
Sabato mattina, un timido sole fa capolino fra le nuvole facendo sperare nel bel tempo.
Come da tradizione del Motoclub, ci si ritrova al Biscottificio di Serravalle: cosa c’è di meglio di cappuccino e cornetto per iniziare la giornata?….
Bene, fatta colazione, si che si può partire: tutti in sella e via direzione autostrada…ci attendono la bellezza di 600 km per questa gita di Ferragosto!!
Giunti a Romagnano, imbocchiamo l’autostrada diretti a Susa, punto di partenza del nostro motogiro. Come buona norma, arrivati a Susa, tappa rifornimento e ragguagli sul percorso da compiere. Ora può cominciare il divertimento vero e proprio….
Lasciataci alle spalle la cittadina torinese, puntiamo subito alla prima meta della giornata:
il Colle del Moncenisio. urante la salita, giunti ad un incrocio un po’ “ambiguo”, decidiamo di abbandonare la via principale nel tentativo di evitare un po’ di traffico. BRUTTA IDEA!!!!!
La strada comincia a stringersi, forse un po’ troppo….dando allora un occhio alla cartina, ci accorgiamo che si è un’alternativa, ma percorribile al massimo in fuoristrada.
Decidiamo quindi di tornare sui nostri passi non prima però di aver ammirato la bellezza di un piccolo laghetto incastonato tra i pini.
Proseguendo sul percorso originale, il paesaggio si fa sempre più alpino. Ad un certo punto, davanti e noi, compare l’ultimo tratto di strada che ci condurrà alla vetta: una serie di tornanti che si perdono dietro la diga che crea il lago artificiale del MONCENISIO.
Arrivati in cim 2083 a, a m, lo spettacolo lascia a bocca aperta. Il lago è bellissimo con colori che passano dal verde smeraldo al blu profondo. Il tutto contornato da verdi pascoli in cui piccoli vitellini si rincorrono allegramente.
Ci fermiamo il tempo di fare due foto e sgranchire un po’ le gambe ammirando un piccolo giardino alpino ricreato ai piedi di una chiesetta dalla forma alquanto particolare.
Casco in testa, guanti infilati e via.
Non manca molto a pranzo e vogliamo raggiungere la prossima tappa prima di mezzogiorno.
Se la salita sembrava impegnativa per le numerose curve, la discesa lo è ancor di più.
La strada, fortunatamente, è sufficientemente larga e ben tenuta da permetterci di ammirare il paesaggio con tranquillità. Proseguiamo il nostro viaggio verso LANSLEBOURG, attraversiamo l’abitato di MODANE, e giunti a S. MICHEL DU MAURIENNE, ci accingiamo a salire al Col du Telegraphe con la sua caratteristica fortezza a strapiombo sulle rocce, dove ci fermeremo per pranzo.
Non trovando una zona ristoro libera, dato il gran numero di turisti in transito, decidiamo di bivaccare nella pineta adiacente alla zona militare. Un leggero venticello ci rinfresca durante la sosta. La giornata sta procedendo alla grande!! Niente intoppi e pochi errori di percorso,meno male!
Rifocillati, riposati (la pennica non è mancata!) e rivestiti siamo pronti a ripartire in direzione Galibier.
Mano a mano che si sale, il paesaggio cambia radicalmente: alberi ed arbusti lasciano il posto ad una vegetazione tipica d’alta quota come erba, piccoli cespugli e muschio. L’impressione è di un paesaggio lunare, una lingua d’asfalto che si snoda tra i ripidi fianchi delle montagne; solo rocce e lunghe distese di ghiaia le fanno da cornice.
Ed eccoci arrivati. COL DU GALIBIER, ben 2645 m d’altitudine, paradiso naturale assai frequentato (forse anche troppo….).
Una quantità infinita di moto: bè con queste strade vorrei vedere, è fantastico, divertimento allo stato puro!; frotte di ciclisti che pongono il colle come meta per un’ escursione al limite dello stremo; nonché semplici turisti che vogliono godersi una passeggiata in alta montagna.
Nonostante il vento, la temperatura e molto gradevole e ci consente di sostare un bel po’ per immortalare tutto quello che ci circonda.
Durante la discesa, dopo più di 300 km percorsi, alcune noie elettriche di una moto ci costringono ad una sosta fuori programma nella bella cittadina di Briançon. Fortunatamente il tutto si è risolto positivamente ed in breve tempo. Già che ci siamo ne approfittiamo per fare uno spuntino prima dell’ultima fatica della giornata, la “scalata” al MONGINEVRO.
Arrivati in cime al colle, a 1854 m, ci accoglie l’omonima cittadina di Mongenevre, una località turistica molto frequentata anche per il suo grande campo da golf.
Durante il viaggio di ritorno a Susa, cogliamo l’occasione per attraversare OULX, con le sue caratteristiche casette in legno abbellite da splendidi fiori.
Ancora una piccola sosta per immortalare il forte di EXILLES prima di riprendere l’autostrada che ci riporterà a casa.
Il viaggio è stato lungo e faticoso ma ne è valsa veramente la pena…..
Ilena Costantini