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Diari di viaggio
Domenica 12 luglio 2009
Simplonpass-Grimselpass-Sustenpass-Furkapass
Come ogni motogiro che si rispetti, partenza dopo colazione dal Biscottificio alle ore 7.30 circa.
Oggi siamo un bel gruppo assortito, a dimostrare che non ci sono distinzioni di moto: si và dalle turistiche alle supersportive, allo scooterone, Harley e Goldwing comprese….
Organizzati e ben ordinati partiamo!
Che si prospetta una gita avventurosa lo notiamo appena dopo la partenza quando arrivati a
Grignasco, il capofila (probabilmente soprapensiero….chi lo sa !?!), sbaglia strada ovviamente imitato da tutti. Nulla di grave, capita, inversione e si riparte direzione VCO.
Nonostante il tratto di strada sia alquanto lungo e noioso, il paesaggio ossolano è gradevole.
Usciti a Crevoladossola, l'imponente ponte napoleonico sul torrente Diveria ci presenta la Val Divedro, punto di congiunzione tra Italia e Svizzera. Risalendo la valle, la strada è dapprima fiancheggiata da numerosi centri abitati, poi solo da baite ed alpeggi.
Giunti a Varzo, la carreggiata si stringe iniziando a farsi sinuosa tra i ripidi fianchi alpini.
Uno degli ultimi paesi che incontriamo in territorio italiano, è Trasquera (1033 m), caratterizzato dalla chiesa di epoca romanica di S. Maria Maddalena e dal particolarissimo "ponte del Diavolo", mentre il primo villaggio che troviamo in territorio svizzero, precisamente nel canton Vallese, è Gondo con le sue tipiche gole create dall'erosione del torrente Diveria. Qui il territorio si fà particolarmente ostile e la strada ne segue i profili, stretta con molte curve ma ben asfaltata e protetta.
Dopo circa due ore di viaggio, una fermata è d'obbligo!! Boschi di pini e castagni ci circondano alternandosi a numerose cascate, alcune delle quali molto pittoresche.
Durante la sosta un "ruggito" lontano annuncia l'arrivo dell'ultimo partecipante.
Passi per la strada che invoglia un po' la guida sportiva, ma il povero Kava ha già dovuto sostenere un piccolo GP solo per raggiungerci, figuriamoci cosa gli toccherà affrontare d'ora in poi…
Riposati e ora al completo possiamo ripartire.
Così, poco dopo, il primo obiettivo viene raggiunto: il passo del SEMPIONE si trova a 2005 metri, prende il nome dal paesino svizzero di Simplon ed è convenzionalmente il punto di confine tra Alpi Lepontine e Alpi Pennine, nonché la via più agevole tra Italia ed Europa centrale.
Proseguiamo quindi verso Briga, forse una delle zone più belle di tutto il percorso.
Strettamente legata al passo del Sempione, si trova sull'itinerario del famoso Glacier Express che collega Zermatt a St. Moritz. Da qui attraverso il Furkapass si raggiunge facilmente la Svizzera centrale, mentre passando dal Grimselpass l'Oberland Bernese.
Appena possibile effettuiamo un'altra sosta, di natura tecnica questa volta (le moto hanno sete!!), prima di dirigerci verso la seconda meta del viaggio.
Il paesaggio è molto caratteristico, appena fuori la città vera e propria, le case lasciano il posto ad innumerevoli pascoli, ben curati e rigorosamente recintati. Ogni fazzoletto d'erba è destinato a mucche e cavalli.
Risaliamo la valle dell'Aar tra boschi e prati sempre curatissimi e pian piano l'ambiente diventa più aspro.
La salita verso il Grimsell si rivela molto interessante, per la strada ben tenuta e il paesaggio, nonostante la giornata non sia limpida, ma per un viaggio così forse è anche meglio, almeno non si soffrirà troppo il caldo!
Manca poco al passo e gli ultimi tornanti ci consentono di godere di uno spettacolo unico sulla vallata sottostante; la strada infatti, piuttosto larga, permette anche a chi guida di rilassarsi un pochino.
Meta raggiunta: GRIMSELLPASS 2165 m.
Parcheggiate le moto, ci meritiamo uno spuntino. Non c'è fretta, quindi ci concediamo una visita al microzoo ricreato vicino ad un piccolo laghetto. Bellissimi gufi reali, gufi delle nevi e marmotte si mettono in mostra per farsi fotografare. I gufi mostrano un'eleganza ed una fierezza unici, mentre le marmotte con accanto i loro piccoli, non hanno la minima paura nei confronti dell'uomo.
Ripartiamo e scendendo il versante opposto, troviamo la grande diga del Grimsell See (1912 m) ed eccoci, come per magia, nuovamente immersi in un paesaggio tipicamente svizzero, quasi da cartolina, con prati verdi e fitti boschi.
Siamo a metà strada circa e un certo languorino comincia a farsi sentire. Decidiamo allora di cercare una zona tranquilla lungo la strada. Un paio di curve e subito troviamo un ampio parcheggio con non molto lontano una zona pianeggiante tra gli alberi.
Perfetta come area pic-nic…!
Vabbè che è estate ma proprio mettersi in pantaloncini corti, dorso nudo e ciabattine mi sembra esagerato vista la quota….eppure è successo anche questo!
Dopo aver pranzato, mentre ci si rilassa all'ombra dei pini, la nostra attenzione viene richiamata da un piccolo trenino rosso: sfidando la legge di gravità sta scendendo quasi verticalmente da una parete dal lato opposto della strada. Rimaniamo tutti allibiti ad osservarlo finché, con una brusca curva a sinistra non scompare dalla visuale.
Rigenerati dalla piacevole pausa, siamo pronti a ripartire. Tutti in posa ancora qualche minuto per una foto e via.
Giù da una parte e su dall'altra, curve e soltanto curve!!!!
Percorrendo la Maintal, scorgiamo le cime del Sustenhorn.
Riprendendo a salire il paesaggio comincia ancora la sua trasformazione diventando sempre più alpino, nell'ultimo tratto la mole del SUSTENHORN (2259 m) si staglia di fronte a noi. Il panorama che si scorge da quassù è fantastico, come la strada del resto.
Scesi dal Sustenpass, attraversato l'abitato di Oberwald, giungiamo a Gletsch, minuscola località ma importante crocevia turistico, dove riforniamo ancora una volta le nostre due ruote prima dell'ennesima fatica.
Questa volta non è stata proprio una passeggiata, la strada infatti, stretta e completamente priva di protezioni, ci ha messo un pochino in difficoltà, ma un'alta vetta è stata raggiunta: FURKAPASS (2431 m), spartiacque tra la Valle d'Orsea e quella di Gans nell'Alto Vallese.
Nonostante l'incredibile mole di traffico che incontriamo (per lo più pullman di turisti giapponesi…..certo che sono ovunque!!!!), decidiamo di fermarci per non perdere l'opportunità di visitare il famoso ghiacciaio.
Dopo una breve discesa a piedi (scivoloni a parte!) arriviamo all'imbocco del tunnel che ci porterà direttamente nel cuore del ghiacciaio stesso. L'atmosfera è delle più incredibili; trovarsi circondati da milioni di metri cubi di ghiaccio è una sensazione molto particolare. Dopo aver percorso una cinquantina di metri all'interno arriviamo in una grande sala sorretta al centro da un'enorme colonna, di un azzurro quasi trasparente. Non possiamo fermarci a lungo perché, nonostante le temperature siano più alte del normale per un ghiacciaio (ciò provoca uno sgocciolio continuo), il freddo si fa sentire, tanto da mettere in difficoltà persino l'uso delle macchine fotografiche.
Condizioni termiche a parte è un'esperienza che consiglio veramente a tutti di provare!
Una volta usciti ci soffermiamo ad osservare il panorama. Al di sotto di noi, la strada sembra come disegnata sulle pendici della montagna.
Abbiamo avuto anche la piacevole sorpresa di avvicinare delle marmotte, attirate probabilmente dal cibo che alcuni di noi stavano consumando.
Certo che vederle libere nel loro habitat naturale, seppur abituate all'uomo, è decisamente meglio…
Eccoci dunque pronti, dopo questo simpatico fuori programma, a risalire in sella per il lungo viaggio che ci riporterà verso casa.
Ma non pensate sia finita così, eeeh no!!! Come tutto è iniziato, tutto doveva finire…
Oltrepassata Briga infatti, il gruppo, causa alcune incomprensioni, si è diviso per poi ritrovarsi durante l'ultima sosta rifornimento al Sempione (benzina e cioccolato).
La giornata è stata lunga e faticosa, i continui sali e scendi, resi ancor più impegnativi dai frequenti tornanti (alcuni veramente stretti!!!), hanno messo a dura prova sia le moto, sia i polsi dei piloti che le braccia delle consorti-passeggere, ma ne è valsa la pena!
Ricordando i momenti più belli e divertenti della giornata davanti ad una gustosa pizza,
già si pensa alla prossima uscita…
Ilena Costantini